Il mito del Drago

Nella bella terra di Terni, dove il sole splende, i campi crescono sani e l’acqua scorre limpida, sarebbero stati onorati di viverci un papa o un imperatore; ma per malasorte dei suoi abitanti nel 400 divenne la dimora di una bestia crudele, un drago velenoso.
Trasformò limpidi ruscelli in una venefica palude salmastra, aggredendo, divorando o facendo ammalare chiunque si avvicinasse. Compresa la terra, con gli abitanti che vedevano i propri cari strappati al loro affetto da una malvagità (all'apparenza) senza fine.     
Fino al giorno in cui un giovane coraggioso decise che non potesse più sopportare la visione di chi perdeva i propri cari per causa di una tale creatura.
Nessuno voleva lasciarlo partire ma lui, armato di spada e di un coraggio senza pari, si diresse nella insidiosa tana di quella creatura. La lotta fu aspra ma nessuna viltà può pareggiare il cuore di un campione. Infatti il ragazzo riuscì dove nessuno era mai giunto: uccise la bestia!
Nessuno, nella bella terra di Terni, dimenticherà mai il coraggio del giovane, perché dimostrarono che il vero drago non era la creatura capace di seminare terrore e pianti, bensì il loro giovane campione. Il cui coraggio ardeva più del fuoco.   

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